Pubblicità al gioco d’azzardo: attenzione

Si vuole partire da “un concetto base” che ritiene la pubblicità di un prodotto lecita, quando il prodotto “è lecito e legale” e non porta danno alcuno, e quindi la comunicazione commerciale dovrebbe essere consentita: questo dovrebbe e potrebbe essere un principio generale che però andrebbe “raccordato” alla pericolosità, anche solamente e meramente teorica, dell’attività che viene sponsorizzata. Si pensi ai farmaci, alle bevande alcooliche, alle automobili, ai prodotti che possono recare danno all’ambiente ed ovviamente ai giochi con vincita in danaro. La pubblicità di questi settori e particolarmente dell’ultimo -il gioco lecito- avrebbero necessità di una pubblicità molto ben circoscritta indirizzata ad evitare gli abusi che potrebbero portare conseguenze pesanti sia per l’individuo singolo, sia per la società: questo porterebbe ad una corretta informazione che potrebbe senza dubbio aiutare a comprendere la diversità tra gioco pubblico lecito e gioco illegale.

La pubblicità, quindi, è veramente discorso “da prendere con le pinze” e deve condurre il mercato verso comunicazioni più responsabili, dirette, chiare: le campagne sul gioco devono essere sempre più controllate e meno generiche possibile. Sopratutto devono essere messaggi deontologicamente esatti e rispettosi delle regole che non traggano in inganno neppure lontanamente e sopratutto devono essere chiari e comprensibili da tutti, dai più giovani ai meno giovani. Così facendo, in tutti i settori, non ci saranno più incomprensioni, ricorsi e contenziosi e la pubblicità sarà una comunicazione più responsabile per utenti sempre più responsabili che “affronteranno” la scelta di un prodotto anzichè di un altro in modo assolutamente consapevole e sereno.