Blocco milanese al gioco d’azzardo

Non si può certo dire che la Lombardia, e Milano in particolare, abbia “allentato la presa” durante il periodo estivo… anzi. Si parla della sala da gioco di Viale Corsica 64 a Milano, situata a pochi metri di distanza da una chiesa e da un oratorio, la cui apertura era stata bloccata due mesi fa, sul nascere dopo i controlli della Polizia locale ed un provvedimento di diffida dell’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Milano poiché non era stata rispettata la distanza dai “luoghi sensibili”. Il Comune aveva diffidato la proprietà “dall’esecuzione di lavori edilizi in assenza delle dovute comunicazioni/titoli abilitanti, nonché dall’insediamento di una nuova sala per il gioco d’azzardo lecito”. Milano, si sa, sta sempre con gli occhi “più che aperti” e più che attenti in questa materia e cerca di “osteggiare legalmente” le nuove aperture di sale che vengano via via proposte.

La storia della sala di Viale Corsica è nota: con velocità impressionante la proprietà Yaver Srl aveva oscurato le vetrine del locale (una ex banca) e collocato l’insegna di “Sisal Match Point” prima della diffida del Comune, e nei giorni scorsi la sala era stata aperta ed era stato attivato il sistema di raccolta scommesse sul circuito intranet senza videolottery. Il tutto è stato scoperto durante un normale controllo di zona dagli uomini dell’Unità Centrale Informativa della Polizia Locale che hanno intimato l’immediata chiusura della sala scommesse, denunciato la società all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art.650 del codice penale in violazione del provvedimento di diffida dell’Amministrazione Comunale.